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Recensione: The Post

Recensione: The Post

INTRODUZIONE

Quando alla regia c’è Steven Spielberg, non ci sono dubbi: il film vi catturerà dall’inizio alla fine. Come in questo caso con The Post, il film riguardante il caso di cronaca sulla divulgazione dei “Pentagon Papers”, dove la cronaca, non è solo il mezzo di divulgazione del caso, ma anche, e soprattutto, la protagonista. Il film è la rappresentazione storica di una vicenda che in America ha fatto grande scalpore negli anni ‘70. 

VOTO FILM: 8/10

REGIA: Stephen Spielberg

ATTORI: Meryl Streep

Tom Hanks 

ANNO DI USCITA: 2017

DURATA: 116 min

SINOSSI

 In piena guerra contro il Vietnam, alcuni funzionari del Governo decidono di rubare fascicoli del Pentagono contenenti dichiarazioni top secret sull’andamento del conflitto. Si evince un fatto eclatante: i Presidenti in carica e il Governo hanno mentito per anni, facendo credere agli Americani che il Paese stesse combattendo gloriosamente e con successo, quando in realtà le cose andavano esattamente al contrario. Sarà il New York Times a pubblicare un articolo con questa rivelazione, scatenando scalpore e ottenendo persino un’ingiunzione da parte del Presidente Nixon. Approfittando della posizione critica del loro eterno rivale il Times, il giornale The Washington Post comincerà a darsi da fare per ottenere quelle informazioni e pubblicarle. Alla guida di quest’ultimo, c’è Katharine ‘Kay’ Graham, una maestosa Meryl Streep, che insieme al suo collaboratore Ben Bradlee (Tom Hanks), non solo riusciranno a ridare prestigio al Post, ma anche e soprattutto a rovesciare la lotta, che non sarà più tra due giornali locali, ma tra la cronaca e un sistema politico omertoso che mette al primo posto i propri interessi, anziché il bene di un Paese. 
 É l’occasione per cambiare la storia americana e dare una grande lezione sul diritto di cronaca e sulla libertà di stampa. 

CRITICA

In questa pellicola i protagonisti sono due colossi del cinema, Meryl Streep e Tom Hanks, circondati da un cast di altrettanto livello. Il regista Steven Spielberg si è sbizzarrito nel mettere in risalto il loro immenso talento riprendendoli, nei loro dialoghi, sempre da soli, nei contesti più disparati: da un tavolo di un ristorante, al salotto di casa o l’ufficio, senza nessun altro attore, proprio per far apprezzare ancora di più al pubblico le loro capacità interpretative.
Meryl Streep ricopre un ruolo fondamentale, emblematico, di una donna di potere che ha rapporti con uomini di alto rango. Per nulla nuova a questo tipo di ruoli, un esempio è l’interpretazione della Tatcher, in The Iron Lady, questa volta affronta un percorso diverso, di crescita, nel quale passa da donna insicura, che necessita di essere consigliata e rassicurata nelle sue scelte a donna determinata e risoluta, in grado di tenere le redini di una grande azienda. Tom Hanks, invece, interpreta un uomo determinato e tenace, che non ha paura di correre dei rischi e che, a differenza degli altri uomini del cast, rispetta e sostiene sempre la direttrice Graham.

CONCLUSIONE

Questa vicenda passa un messaggio fondamentale e quanto mai attuale come quello dell’importanza dell’informazione e della libertà di stampa. Grazie a dei grandi attori, Spielberg ha messo in scena in maniera decisamente verosimile un pezzo di Storia, con l’intenzione di voler ricordare a chi c’era e mostrare invece ai più giovani come un evento storico cruciale prenda vita tra difficoltà, incertezze, passi falsi, ma soprattutto, alla fine, grandi soddisfazioni. In conclusione, in una società in cui ormai l’informazione si diffonde negli schermi così veloce da non rendersene conto o darci la dovuta importanza, è bene ricordare da dove si è partiti: tra enormi macchinari rumorosi e chilometri di carta ed inchiostro che, con i loro tempi, stampavano la Storia, ma soprattutto la cambiavano.

NON PERDERTI NEANCHE UNA RECENSIONE.

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